Definizione
Locuzione latina che significa “da ciò che precede”. Designa una valutazione, un giudizio o una prognosi compiuti sulla base di elementi anteriori al verificarsi del fatto considerato, senza tenere conto degli esiti successivi. Si contrappone specularmente al giudizio a posterioriA posterioriLocuzione latina che designa il giudizio o la valutazione compiuti ex post, dopo il verificarsi del fatto, tenendo conto degli esiti realizzati. Si contrappone al giudizio a priori ed è tipico dell'accertamento del nesso causale materiale e della liquidazione del danno.Leggi il lemma completo →, che si colloca invece ex postEx postLocuzione latina ("dopo il fatto") che indica una valutazione compiuta a posteriori, alla luce degli eventi gia verificatisi, in contrapposizione alla valutazione "ex ante".Leggi il lemma completo →, considerando gli effetti già realizzatisi.
Ambito di impiego nel diritto civile
La formula connota tutti quei giudizi che il diritto impone di compiere ponendosi idealmente nel momento anteriore al fatto, utilizzando le sole informazioni allora disponibili. Ricorre in particolare nel giudizio di prevedibilità del dannoDannoPerdita o pregiudizio che una persona subisce nella sfera giuridicamente protetta. Presupposto dell'obbligo risarcitorio nella responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.) ed extracontrattuale (art. 2043 c.c.).Leggi il lemma completo → da inadempimentoInadempimentoMancata, inesatta o tardiva esecuzione della prestazione (art. 1218 c.c.). Disciplina rimedi: risoluzione (art. 1453 c.c.), risarcimento, eccezione di inadempimento (art. 1460 c.c.).Leggi il lemma completo → (art. 1225 c.c.), dove il risarcimento è limitato al danno che poteva prevedersi al tempo in cui l’obbligazioneObbligazioneRapporto giuridico in virtù del quale un soggetto (debitore) è tenuto a eseguire una prestazione patrimoniale a favore di un altro soggetto (creditore).Leggi il lemma completo → è sorta; nel giudizio di valutazione della condotta colposa (art. 1176 c.c. e art. 2043 c.c.), da compiere collocandosi nella situazione concreta in cui agiva il soggetto, con le sole conoscenze allora disponibili; nella valutazione del nesso di causalitàNesso di causalitàDefinizione Il nesso di causalità (o nesso eziologico) è il legame materiale e giuridico che deve sussistere tra la condotta dell'agente e l'evento dannoso, affinché quest'ultimo possa essere imputato al primo ai fini della responsabilità c...Leggi il lemma completo → secondo il criterio della causalità adeguata, che impone un giudizio prognostico sulla base delle circostanze conoscibili ex anteEx anteLocuzione latina ("da prima") che indica la valutazione di un fatto o di una situazione dal punto di vista anteriore al suo verificarsi, in contrapposizione a "ex post".Leggi il lemma completo →.
Giudizio prognostico e regola dell’agente modello
Il giudizio a priori si traduce operativamente nel c.d. giudizio prognostico, nel quale il giudice — ponendosi idealmente al posto dell’agente modello nella situazione concreta — valuta se il pregiudizio fosse prevedibile e se la condotta alternativa fosse esigibile. La tecnica è impiegata anche nel giudizio controfattuale sul nesso causale e nella valutazione della diligenza del professionista (artt. 1176, comma 2, e 2236 c.c.).
Caratteri essenziali
- Valutazione ancorata al momento anteriore al fatto (ex ante).
- Irrilevanza degli esiti successivi, conosciuti solo in un momento posteriore.
- Centralità nel giudizio di prevedibilità, di colpaCulpaEspressione latina che designa la colpa nelle sue diverse forme, distinte per gravita (lata, levis, levissima) o per tipologia (in contrahendo, in eligendo, in vigilando, in educando, in faciendo, in omittendo).Leggi il lemma completo → e di causalità adeguata.
- Parametro oggettivo: non ciò che sapeva il singolo agente, ma ciò che era conoscibile in quelle circostanze.
Ambito applicativo
Rilievo applicativo primario: limite della prevedibilità nel risarcimento contrattuale (art. 1225 c.c.); giudizio di colpaColpaCriterio soggettivo di imputazione della responsabilità consistente nella violazione di un dovere di diligenza, prudenza o perizia, ovvero nell'inosservanza di leggi, regolamenti o discipline. Si distingue dal dolo per la mancanza della volontà dell'evento dannoso (artt. 1218, 1176, 2043 c.c.; 43 c.p.).Leggi il lemma completo → contrattuale ed extracontrattuale; giudizio di causalità adeguata; accertamento della responsabilitàResponsabilitàSituazione soggettiva in cui un soggetto è tenuto a rispondere delle conseguenze di un proprio atto con obbligo di risarcire il danno (artt. 1218 e 2043 c.c.).Leggi il lemma completo → professionale; valutazione dell’eventus damniEventus damniLocuzione latina ("evento di danno") che designa il pregiudizio arrecato alle ragioni del creditore dagli atti dispositivi del debitore, elemento costitutivo dell'azione revocatoria (art. 2901 c.c.).Leggi il lemma completo → nella revocatoriaActio revocatoriaDenominazione latina dell'azione revocatoria ordinaria, sinonimo di actio pauliana, con cui il creditore fa dichiarare inefficaci gli atti dispositivi pregiudizievoli del debitore (art. 2901 c.c.).Leggi il lemma completo → ordinaria (art. 2901 c.c.); verifica della meritevolezza di tutelaTutoreSoggetto nominato dal giudice tutelare per la cura personale e l'amministrazione del patrimonio del minore o dell'interdetto (artt. 343-389 c.c.; artt. 414-432 c.c.).Leggi il lemma completo → degli interessiInteressiCorrispettivo per il godimento di somme altrui (artt. 1282 ss. c.c.). Classificati in corrispettivi, moratori, legali, convenzionali, con disciplina antiusura e limiti all'anatocismo.Leggi il lemma completo → perseguiti nel contrattoContrattoAccordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale (art. 1321 c.c.). Requisiti essenziali: accordo, causa, oggetto e forma. Ha forza di legge tra le parti (art. 1372 c.c.).Leggi il lemma completo → atipico (art. 1322, comma 2, c.c.); controllo a priori sulle clausoleClausolaSingola disposizione contenuta in un contratto o atto di autonomia privata, quale unità minima di disciplina del rapporto: può essere essenziale o accidentale, tipica o atipica, predisposta unilateralmente o frutto di trattativa.Leggi il lemma completo → vessatorie nei contratti standard.
Giurisprudenza modenese
- Responsabilità professionale dell’avvocato — Nesso di causalità — Giudizio controfattuale e concorso del cliente
- Responsabilità professionale dell’avvocato — Nesso causale e giudizio controfattuale
- I presupposti della responsabilità professionale dell’avvocato per omesso svolgimento di un’attività
- La quantificazione del danno da perdita di chance
- Revocatoria: un’ipoteca pari o superiore all’intero valore del bene oggetto dell’atto dispositivo non esclude l’eventus damni
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