Usurarietà degli interessi: le istruzioni della Banca d’Italia hanno valore vincolante e non possono adottarsi formule di calcolo differenti

Le contestazioni di usurarietà del rapporto fondate su formule di calcolo differenti da quelle adottate dalla Banca d’Italia per la rilevazione dei Tassi Effettivi Globali Medi non sono attendibili e, pertanto, rendono inammissibile in quanto esplorativa una consulenza tecnica d’ufficio di tipo contabile. Tribunale di Modena (Pagliani), sentenza n. 926 del 14 luglio 2022

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L’espromissione non può avere ad oggetto un credito futuro o indeterminato nell’an

Presupposto giuridico imprescindibile dell’espromissione (art. 1272 cc) è la sussistenza di un’obbligazione altrui, precedente all’assunzione da parte dell’espromittente. Essa, pertanto, non può avere ad oggetto un debito non ancora sorto, ovvero che sorgerà se e quando il creditore avrà effettuato la sua prestazione, né un debito indeterminato nell’an, anche se determinabile nel quantum. Tribunale di […]

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Il discrimen tra debito di valore e debito di valuta

Il discrimen tra debito di valore e debito di valuta è dato dalla natura dell’oggetto originario della prestazione, nel senso che nei debiti di valore la moneta non rappresenta l’oggetto della prestazione originaria programmata, ma segue l’obbligazione primaria, quale rimedio per l’integrale ristoro dell’utilità prevista nella originaria obbligazione. In tale senso, si ha debito di […]

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Natura giuridica e caratteristiche del contratto di manleva

La manleva è un contratto atipico con cui il debitore mallevato trasferisce in capo al mallevadore il peso economico della propria responsabilità da illecito, contrattuale o extracontrattuale. Ha, quindi, una causa di garanzia, poiché costituisce un rapporto obbligatorio fra un (potenziale) debitore e un mallevadore, che con il proprio patrimonio rafforza (direttamente o indirettamente) la […]

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Il c.d. accollo non allo scoperto

L’accollo c.d. non allo scoperto, che ricorre allorché l’accollante è obbligato verso il debitore e il suo pagamento in favore del creditore vale perciò ad estinguere sia la propria obbligazione verso il debitore sia quella di quest’ultimo verso il creditore, rientra, appunto per tale caratteristica, fra i possibili modi di pagamento del terzo oggettivamente revocabili. […]

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