Per l’apposizione dei termini di confine si fa “alla romana” – L’onere comune delle spese per l’apposizione o ristabilimento dei termini ex art. 951 cc é ripartito in parti uguali tra proprietari interessati, non rilevando l’estensione della proprietà o la soccombenza nel giudizio di regolamento dei confini

Ai sensi del tenore testuale ed inderogabile dell’art. 951 cc (in cui si stabilisce che l’apposizione o il ristabilimento dei termini avviene “a spese comuni”) – con l’esperimento dell’azione ivi prevista viene richiesta la partecipazione del proprietario del fondo confinante alle spese necessarie per l’apposizione materiale dei termini, ne deve conseguire che la spesa al riguardo occorrente deve essere ripartita in parti uguali tra tutti i proprietari interessati, qualunque sia l’estensione o il valore delle rispettive proprietà, indipendentemente, perciò, dal criterio applicato per la regolazione delle spese propriamente giudiziali. Corte di Cassazione, sez. II civ. (pres (...)

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(04) Capo IV - Delle azioni a difesa della proprietà (artt. 948-951 cc), (04) Capo IV - Delle responsabilità delle parti per le spese e per i danni processuali (artt. 90-98 cpc)

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