Il cd appalto endoaziendale non “genuino”

L’appalto endoaziendale non è “genuino” tutte le volte in cui l’appaltatore metta a disposizione del committente una prestazione lavorativa, rimanendo in capo all’appaltatore-datore di lavoro i soli compiti di gestione amministrativa del rapporto (quali retribuzione, pianificazione delle ferie, assicurazione della continuità della prestazione), ma senza che da parte sua ci fosse una reale organizzazione della prestazione stessa, finalizzata ad un risultato produttivo autonomo atteso che, una volta accertata l’estraneità dell’appaltatore all’organizzazione e direzione del prestatore di lavoro nell’esecuzione dell’appalto, rimane priva di rilievo ogni questione inerente il rischio economico e l’autonoma organizzazione del medesimo. Hanno infatti valenza secondaria, ai fini della genuinità dell’appalto, elementi quali la gestione amministrativa dei lavoratori in capo all’appaltatore e financo l’esercizio del potere disciplinare, dovendo invece attribuirsi rilevanza, tra l’altro, dell’inserimento stabile del personale dell’appaltatore nel ciclo produttivo del committente, l’identità dell’attività svolta dal personale dell’appaltatore rispetto a quella svolta da dipendenti del committente, l’organizzazione da parte del committente dell’attività dei dipendenti dell’appaltatore.

Tribunale di Modena (Sartini), sentenza n. 2089 del 19 dicembre 2018

Esito: Rigetto nel merito (1)

Classificazione:

| art. 1655 c.c. |
(07) Capo VII - Dell'appalto (artt. 1655-1677 cc)

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