Appalto, consegna e accettazione tacita dell’opera

In tema di appalto, l’art. 1665 cc, pur non enunciando la nozione di accettazione tacita dell’opera, indica i fatti e i comportamenti dai quali deve presumersi la sussistenza dell’accettazione da parte del committente e, in particolare, al quarto comma prevede come presupposto dell’accettazione (da qualificare come tale) la consegna dell’opera al committente (alla quale è parificabile l’immissione nel possesso) e come fatto concludente la ricezione senza riserve da parte di quest’ultimo anche se non si sia proceduto alla verifica. Bisogna, però, distinguere tra atto di consegna e atto di accettazione dell’opera: la consegna costituisce un atto puramente materiale che si compie mediante la messa a disposizione del bene a favore del committente, mentre l’accettazione esige, al contrario, che il committente esprima (anche per facta concludentia) il gradimento dell’opera stessa, con conseguente manifestazione negoziale la quale comporta effetti ben determinati, quali l’esonero dell’appaltatore da ogni responsabilità per i vizi e le difformità dell’opera e il conseguente suo diritto al pagamento del prezzo.

Tribunale di Modena (Masoni), sentenza n. 135 del 25 gennaio 2019

Esito: Accoglimento (7)

Classificazione:

| art. 1655 c.c. | art. 1665 c.c. |
(07) Capo VII - Dell'appalto (artt. 1655-1677 cc)

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