Puntuazione

Apr 14, 2026

Definizione

La puntuazione (o minuta, Punktation) è il documento nel quale le parti, durante le trattative contrattuali, fissano per iscritto i punti di accordo fino a quel momento raggiunti, senza ancora concludere il contratto definitivo. Essa documenta lo stato di avanzamento della contrattazione ma non vincola in modo pieno le parti, che conservano la facoltà di proseguire o interrompere le trattative.

Disciplina e natura giuridica

La puntuazione non è espressamente disciplinata dal codice civile, ma è figura ricavata dalla prassi commerciale e riconosciuta dalla dottrina e dalla giurisprudenza. Si colloca nella fase precontrattuale regolata dall’art. 1337 c.c., che impone alle parti di comportarsi secondo buona fede durante le trattative e la formazione del contratto.

Effetti

La puntuazione non ha efficacia vincolante piena, ma assume rilievo sotto due profili: da un lato, costituisce prova documentale dello stato delle trattative e dei punti già concordati; dall’altro, il recesso ingiustificato successivo alla puntuazione può integrare responsabilità precontrattuale ex art. 1337 c.c., specie quando le parti abbiano raggiunto l’accordo su tutti i punti essenziali e il recesso sia ormai contrario a buona fede.

Distinzioni

La puntuazione si distingue dal contratto preliminare (art. 1351 c.c.), che è vincolante e obbliga a stipulare il definitivo, e dalla minuta di contratto, che è la bozza completa in attesa di sottoscrizione. La giurisprudenza distingue tra puntuazione di principio (sui punti generali) e puntuazione completa (su tutti gli elementi essenziali): quest’ultima, in presenza di comportamenti concludenti, può valere come contratto concluso.