Da mihi factum, dabo tibi ius (“dammi il fatto, ti darò il diritto”) è il brocardo che sintetizza la ripartizione di compiti tra parte e giudice nel processo civile: la parte ha l’onereOnereComportamento non obbligatorio ma necessario per conseguire un vantaggio o evitare una conseguenza sfavorevole. Si distingue dall'obbligo per l'assenza di coercibilità.Leggi il lemma completo → di allegareAllegazioneAtto con cui la parte espone i fatti posti a fondamento di domanda o eccezione, prodromico all'onere della prova (art. 2697 c.c.) e presupposto del principio di non contestazione (art. 115 c.p.c.).Leggi il lemma completo → e provare i fatti, mentre il giudice ha il potere-doverePotestasPotere giuridico attribuito a un soggetto nell'interesse altrui (potestà genitoriale, potestà del giudice). Si distingue dal diritto soggettivo.Leggi il lemma completo → di individuare e applicare la norma giuridica corrispondente.

Il principio è strettamente connesso a iura novit curiaIura novit curiaPrincipio processuale secondo cui il giudice conosce il diritto e lo applica d'ufficio, indipendentemente dalle allegazioni normative delle parti (art. 113 c.p.c.).Leggi il lemma completo →: il giudice conosce il diritto e lo applica d’ufficio, senza essere vincolato dalla qualificazione giuridica prospettata dalle parti. Ciò che vincola il giudice sono i fatti allegati e le domande formulate (art. 112 c.p.c.), non il fondamento giuridico invocato.

La giurisprudenza ha precisato che il potere di riqualificazione giuridica incontra il limite del rispetto del principio della domandaNemo iudex sine actoreNon c'è giudice senza attore: il processo civile si instaura solo su iniziativa di parte, non d'ufficio (principio della domanda).Leggi il lemma completo → e del contraddittorioContraddittorioPrincipio fondamentale del giusto processo (art. 111 Cost.) per cui nessuna decisione può essere resa senza che tutte le parti siano state poste in condizione di essere ascoltate. Regolato dagli artt. 101-102 c.p.c.Leggi il lemma completo →: il giudice non può fondare la decisione su una qualificazione giuridica del tutto nuova senza aver previamente sottoposto la questione al contraddittorio delle parti (art. 101, comma 2, c.p.c.).

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