Condominio: la nomina del nuovo amministratore non presuppone la revoca espressa del precedente ancora in carica

Ai sensi dell’art. 1129 cc, l’amministratore può essere revocato in ogni tempo dall’assemblea e, quindi, anche prima della scadenza annuale senza alcuna motivazione ovvero indipendentemente da una giusta causa. La norma ha la finalità di assicurare che la gestione dei beni e dei servizi – che deve soddisfare gli interessi comuni – riscuota la costante fiducia dei condomini: pertanto, l’assemblea – nell’esercizio delle sue prerogative – ben può procedere alla nomina del nuovo amministratore senza avere preventivamente revocato l’amministratore uscente.

Corte di Cassazione, Sez. II civ. (pres. Triola, rel. Migliucci), sentenza n. 9082 del 18 aprile 2014

NOTA:
Il provvedimento di cui in massima ha respinto il gravame proposto avverso Corte d’Appello di Bologna sentenza n. 720/2007, che a sua volta aveva accolto l’impugnazione proposta avverso Tribunale di Modena sentenza del 12 ottobre 2002.

Esito: Rigetto nel merito (0)

Classificazione:

| art. 1136 c.c. | art. 1703 c.c. | art. 1724 c.c. |

(02) Capo II - Del condominio negli edifici (artt. 1117-1139 cc), (09) Capo IX - Del mandato (artt. 1703-1741 cc)
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