Compenso professionale: l’avvocato può agire per il pagamento contro un soggetto diverso da quello che gli aveva conferito la procura?

Il conferimento al difensore, con il rilascio della procura alle liti, dello jus postulandi consente di presumere la coincidenza della parte rappresentata in giudizio con il committente dell’opera professionale resa dall’avvocato. Se questi, perciò, chiede il pagamento del compenso a un terzo, è tenuto a provare che l’opera gli sia stata commissionata esclusivamente dal convenuto, giacché la dualità dei rapporti (il rapporto endoprocessuale nascente dal rilascio della procura ad litem e il rapporto che si instaura tra il professionista e un committente diverso dalla parte difesa in giudizio) è compatibile sia con la plurisoggettività originaria della parte committente sia con l’accollo del debito da parte di un soggetto estraneo al processo.

Tribunale di Modena (pres. Liccardo, rel. Grandi), sentenza n. 1839 dell’8 novembre 2018

Esito: Accoglimento (3)

Classificazione:

| art. 83 c.p.c. |

(01) Capo I - Disposizioni preliminari (artt. 1173-1175 cc), (02) Capo II - Dei difensori (artt. 82-87 cpc), (02) Capo II - Dell'adempimento delle obbligazioni (artt. 1176-1217 cc)
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