Assegno divorzile una tantum: improponibile qualunque forma di revisione, anche su ricorso congiunto

Con l’assegno divorzile in unica soluzione (c.d. una tantum), le parti definiscono tra loro ogni questione patrimoniale, distaccando definitivamente le reciproche fortune, sicché non possono poi modificarne la misura in aumento o in diminuzione, né affiancarvi un assegno periodico, neppure adducendo eventi sopravvenuti (art. 5, co. 8, L. n. 898/1970), con conseguente improponibilità delle eventuali […]

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L’assegno divorzile una tantum è insuscettibile di revisione

L’art. 5, co. 8, L. n. 898/1970 prevede un’eccezione al principio generale di modificabilità delle condizioni di divorzio, disponendo che, quando l’assegno sia stato liquidato in unica soluzione (c.d. una tantum), “non può essere proposta alcuna successiva domanda di contenuto economico”. Tribunale di Modena (pres. Tibaldi, rel. Pagliani) decreto n. 85 del 5 gennaio 2017

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Il divorzio estero “per colpevolezza comune” non è incompatibile con il nostro Ordinamento

La pronuncia straniera (nella specie di un tribunale della Romania) di “scioglimento del matrimonio per colpevolezza comune” non è incompatibile con il nostro sistema essendo sostanzialmente equiparabile a un addebito della separazione, anche se connesso allo scioglimento del vincolo coniugale. Tribunale Modena (pres. Tibaldi, rel. Pagliani) decreto n. 66 del 5 gennaio 2017

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La modifica, da parte del Giudice italiano, delle condizioni di divorzio pronunciato all’estero

Il Giudice italiano, successivamente investito della modifica delle condizioni di divorzio pronunciato all’estero (nella specie, Romania), può valutare, ai sensi degli art. 337 quinquies cc, 5 e art. 6 L. n. 898/1970, il sopravvenuto mutamento delle circostanze, ai fini della richiesta revisione. (Nel caso di specie, la prole, sia minorenne che maggiorenne non economicamente indipendente, […]

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