Causa cliente-banca: cosa devono provare le parti?

Sia laddove il correntista abbia proposto un’azione di accertamento negativo del credito della Banca, sia allorquando abbia richiesto la ripetizione delle somme indebitamente percepite da quest’ultima, grava sul medesimo l’onere di indicare e di produrre sia il titolo (negoziale) sulla base del quale assume la nullità di talune clausole contrattuali – (ad esempio, per la […]

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Cosa deve allegare e provare il correntista che agisca per la ripetizione dell’indebito nei confronti della banca

Il correntista che agisca per la ripetizione dell’indebito nei confronti della banca è tenuto ad allegare in modo specifico e provare i fatti costitutivi della pretesa creditoria azionata ed ha l’obbligo di produrre i contratti e gli estratti conto ricevuti dalla banca nel corso del rapporto, tenuto conto che, ai sensi dell’art. 119 TUB, il […]

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Usura, la CMS va inclusa nel calcolo del TEG?

La Commissione di Massimo Scoperto (CMS) non deve essere inclusa nel calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG). Tribunale di Modena (Ticchi), sentenza n. 609 del 12 maggio 2022 NOTA:In senso conforme, per tutte, Tribunale di Modena (Cortelloni), sentenza n. 1561 del 19 settembre 2018. Contra, Tribunale di Modena (Cividali), sentenza n. 612 del 22 marzo […]

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Amministrazione e gestione fiduciaria degli investimenti finanziari

L’amministrazione fiduciaria ha titolo in un contratto di mandato con cui il fiduciante trasferisce un diritto alla fiduciaria con l’obbligo per la seconda di custodirlo ed esercitarlo secondo le direttive impartite dal primo. Nel caso di gestione fiduciaria, invece, la società, iscritta nell’apposito albo, assume l’obbligo di investire e disinvestire i valori oggetto della proprietà […]

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Forma ad substantiam ed omessa sottoscrizione del contratto da parte della banca

In materia di contratti bancari, la omessa sottoscrizione del documento da parte dell’istituto di credito non determina la nullità del contratto per difetto della forma scritta, prevista dal D.Lgs. n. 385/1993, art. 117, comma 3. Il requisito formale, infatti, non deve essere inteso in senso strutturale, bensì funzionale, in quanto posto a garanzia della più […]

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