“Tabelle di Milano”: la liquidazione del danno alla persona secondo criteri il più possibile uniformi nel territorio nazionale risponde ad equità, ovvero uguaglianza di trattamento

Nella liquidazione del danno biologico, quando manchino criteri stabiliti dalla legge, l’adozione della regola equitativa di cui all’art. 1226 cc, deve garantire non solo una adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto, ma anche l’uniformità di giudizio a fronte di casi analoghi, essendo intollerabile e non rispondente ad equità che danni identici possano essere liquidati […]

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Il danno da perdita del rapporto parentale

Al fine di garantire non solo un’adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto, ma anche l’uniformità di giudizio a fronte di casi analoghi, il danno da perdita del rapporto parentale deve essere liquidato seguendo una tabella basata sul sistema a punti, che preveda, oltre l’adozione del criterio a punto, l’estrazione del valore medio del punto […]

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La liquidazione equitativa del danno può avvenire solo quando il danno sia certo nell’an ma non sia possibile determinarlo nel suo preciso ammontare

L’esercizio del potere discrezionale di liquidare il danno in via equitativa, conferito al giudice dagli art. 1226 cc e art. 2056 cc, espressione del più generale potere di cui all’art. 115 cpc, dà luogo non già ad un giudizio di equità, ma ad un giudizio di diritto caratterizzato alla cosiddetta equità giudiziale correttiva od integrativa; […]

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