La reciproca richiesta delle parti di risolvere il contratto per inadempimento altrui scioglie giudizialmente il contratto

Quando i contraenti richiedano reciprocamente la risoluzione del contratto, ciascuno attribuendo all’altro la condotta inadempiente, il giudice deve comunque dichiarare la risoluzione dello stesso, atteso che le due contrapposte manifestazioni di volontà, pur estranee ad un mutuo consenso negoziale risolutorio, sono tuttavia, in considerazione delle premesse contrastanti, dirette all’identico scopo dello scioglimento del rapporto negoziale. […]

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I presupposti della risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta

La risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta della prestazione (art. 1463 cc) si ha non solo nel caso in cui sia divenuta impossibile l’esecuzione della prestazione da parte del debitore ma anche nel caso in cui sia divenuta impossibile la sua utilizzazione ad opera della controparte, purché tale impossibilità non sia imputabile al creditore e […]

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La divisione è, adesso, la via ordinaria per attuare l’espropriazione dei beni indivisi

Se l’originario testo dell’art. 600 cpc prevedeva che – qualora non fosse possibile la separazione della quota in natura spettante al debitore – il giudice poteva ordinare indifferentemente la vendita della quota indivisa o la divisione del bene, scegliendo tra tali due opzioni secondo criteri di opportunità e convenienza, il nuovo testo dell’art. 600 cpc […]

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