La responsabilità del professionista presuppone una valutazione prognostica del risultato se la prestazione fosse stata esattamente adempiuta

La responsabilità del prestatore d’opera intellettuale nei confronti del proprio cliente per negligente svolgimento dell’attività professionale implica una valutazione prognostica positiva circa il probabile esito favorevole del risultato della sua attività se la stessa fosse stata correttamente e diligentemente svolta. Tribunale di Modena (Primiceri), sentenza n. 379 del 19 marzo 2019

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Compenso professionale per l’impugnazione al TAR di un atto amministrativo: la causa è di valore indeterminabile

Ai fini della determinazione del compenso professionale forense, la controversia dinanzi al TAR volta all’annullamento di un atto amministrativo (nella specie, deliberazione del Consiglio Comunale di Modena) deve considerarsi di valore indeterminabile, giacché la causa petendi è la domanda di declaratoria di legittimità dell’atto ed il petitum la sua caducazione, non rilevando gli eventuali risvolti […]

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Responsabilità professionale nel caso di prestazioni semplici o routinarie: obbligazione di mezzi o di risultato?

La limitazione della responsabilità professionale ai soli casi di dolo o colpa grave ex art. 2236 cc attiene esclusivamente alla perizia per la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà, con esclusione dell’imprudenza e della negligenza, gravando sul danneggiato provare quali siano state le modalità di esecuzione ritenute idonee ed incombendo al professionista provare che […]

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Responsabilità professionale: l’onere della prova rispettivamente a carico delle parti

Stante la natura contrattuale della responsabilità del professionista, l’attore ha l’onere di dare la prova del fatto storico, ovvero il conferimento dell’incarico non contestato, l’entità del danno ed il nesso causale tra danno e inadempimento, mentre il debitore deve provare che l’inadempimento è dovuto ad impossibilità derivante da causa a lui non imputabile. Tribunale di […]

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Incarico professionale e grado della diligenza

In tema di contratto di mandato, nel caso di obbligazioni inerenti l’esercizio di un’attività professionale, la diligenza del mandatario deve essere valutata ai sensi dell’art. 1176 cc co. 2 e non alla stregua di un generico riferimento ad una “diligenza qualificata” che non trovi fondamento nella natura dell’attività esercitata. Tribunale di Modena (Primiceri), sentenza n. […]

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