Quando l’acquisto di un bene non cade in comunione legale dei beni, senza bisogno di alcuna dichiarazione dei coniugi

In tema di regime della comunione legale fra i coniugi, la dichiarazione di cui è onerato il coniuge acquirente, ai sensi dell’art. 179 cc co. 1 lett. f) – al fine di conseguire l’esclusione dalla comunione dei beni acquistati con il trasferimento di beni strettamente personali o con il loro scambio – è necessaria solo quando possano sorgere dubbi circa la natura personale del bene impiegato per l’acquisto (ivi compreso il denaro). Conseguentemente, in caso di acquisto di un bene mediante l’impiego di altro bene di cui sia certa l’appartenenza esclusiva al coniuge acquirente prima del matrimonio, l’acquisto dovrà ritenersi escluso dalla comunione legale senza che sia necessario rendere la menzionata dichiarazione.

Corte di Appello di Bologna, Sez. III civ. (pres. Aponte, rel. Varotti), sentenza n. 2149 del 10 agosto 2018

NOTA:
Il provvedimento di cui in massima ha rigettato il gravame proposto avverso Tribunale di Modena sentenza n. 6/2016.

Esito: Rigetto nel merito (2)

Classificazione:

| art. 1470 c.c. | art. 179 c.c. |
(01) Capo I - Della vendita (artt. 1470-1547 cc), (06) Capo VI - Del regime patrimoniale della famiglia (artt. 159-230 ter cc)
Festi Fiorenzo

Avvocato in Modena, Ordinario di Diritto Privato e Civile

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