Mutuo a tasso variabile: la cd clausola “floor” trasforma il contratto in uno strumento finanziario?


La clausola cd “floor”, che stabilisce un tasso variabile minimo, non è assimilabile -né da sola, né in combinazione con l’assenza di una correlativa che ne limiti gli effetti al rialzo (clausola cd “cap”)- ad uno strumento finanziario derivato, perché la causa del mutuo è e rimane il trasferimento di somma di denaro, non il trasferimento di un rischi [...]

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(15) Capo XV - Del mutuo (artt. 1813-1822 cc), D.Lgs. n. 385 del 1993 (Testo Unico Bancario - TUB), D.Lgs. n. 58 del 1998 (Testo Unico della Finanza - TUF)

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