La ritenuta subita in India dà luogo a un credito di imposta

La ritenuta nella misura del 20% operata – sull’importo della fattura dell’imprenditore italiano – dal cliente indiano in base alla normativa fiscale di quel Paese costituisce un’imposta estera che, sulla base della Convenzione italo-indiana n. 319 del 1995, conferisce al soggetto passivo italiano un credito di imposta esattamente corrispondente a quanto trattenuto in sede estera. Commissione Tributaria Provinciale Modena (...)

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Tributario

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