Il giudice interpreta la domanda con riguardo al suo contenuto sostanziale (e non soltanto sulla base del tenore letterale degli atti)

Il giudice del merito nell’indagine diretta all’individuazione del contenuto e della portata delle domande sottoposte alla sua cognizione, non è tenuto ad uniformarsi al tenore meramente letterale degli atti nei quali esse sono contenute, ma deve, per converso, avere riguardo al contenuto sostanziale della pretesa fatta valere, come desumibile dalla natura delle vicende dedotte e rappresentate dalla parte istante.

Corte di Cassazione, sez. III civ. (pres. Armano, rel. Cigna) ordinanza n. 7517 del 27 marzo 2018

NOTA:
Il provvedimento di cui in massima ha rigettato il gravame proposto avverso la sentenza del Tribunale di Modena, pure confermata in sede di appello con sentenza n. 223/2015.

Esito: Rigetto nel merito (3)

Classificazione:

| art. 99 c.p.c. |

(04) Titolo IV - Dell'esercizio dell'azione (artt. 99-111 cpc)

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