Il vincolo paesaggistico è il regime giuridico di protezione imposto su beniBeniCose che possono formare oggetto di diritti (art. 810 c.c.). Categoria fondamentale del diritto civile, comprensiva di beni mobili, immobili, materiali e immateriali.Leggi il lemma completo → immobili di particolare interesse paesaggistico, disciplinato dal d.lgs. 42/2004 (codice dei beni culturali e del paesaggio). I beni vincolati sono individuati dall’art. 136 (vincoli puntuali, imposti con provvedimento amministrativo) e dall’art. 142 (vincoli ex legeEx legeLocuzione latina ("per legge") che qualifica un effetto giuridico che si produce automaticamente in forza di una disposizione di legge, senza necessità di un atto di volontà delle parti.Leggi il lemma completo →, su categorie di beni: coste, laghi, fiumi, montagne, boschi, zone archeologiche).

Il proprietario di un immobile sottoposto a vincolo paesaggistico non può distruggerlo né introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici senza la preventiva autorizzazione paesaggistica (art. 146). L’autorizzazione è rilasciata dalla Regione o dall’ente delegatoDelegazioneOperazione con cui un soggetto (delegante) assegna a un altro (delegato) il compito di effettuare una prestazione a favore di un terzo (delegatario) (artt. 1268-1271 c.c.). Può essere cumulativa o liberatoria, di debito o di pagamento.Leggi il lemma completo →, previo parere della Soprintendenza.

La violazione del vincolo è sanzionata penalmente (art. 181) e comporta l’obbligo di rimessione in pristinoRestitutio in pristinumRipristino dello stato di fatto anteriore: obbligo di riportare la cosa o la situazione alle condizioni preesistenti.Leggi il lemma completo →.

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