Ratio decidendi

Apr 17, 2026

Ratio decidendi (lett. “ragione della decisione”) è il principio di dirittoEx legeLocuzione latina ("per legge") che qualifica un effetto giuridico che si produce automaticamente in forza di una disposizione di legge, senza necessità di un atto di volontà delle parti.Leggi il lemma completo → che costituisce il fondamento logico-giuridico necessario della sentenza, dal quale la decisione concretamente dipende.

La ratio decidendi si contrappone all’obiter dictumAd abundantiamLocuzione latina ("per sovrabbondanza") che indica un argomento, una prova o una motivazione aggiunti oltre il necessario, a rafforzamento di quanto gia sufficiente a sostenere la tesi.Leggi il lemma completo →: la prima è il nucleo della decisione e ha valore di precedente giurisprudenziale; il secondo è un’osservazione incidentale priva di efficacia vincolante. L’individuazione della ratio decidendi è operazione essenziale per l’applicazione del precedente ai casi successivi: il giudice che intenda conformarsi o discostarsi da un precedente deve estrarne la ratio. Nel sistema italiano, la ratio decidendi delle sentenze della Cassazione ha la funzione nomofilattica di assicurare l’uniforme interpretazioneInterpretazioneAttività ermeneutica volta a determinare il significato di un atto normativo o negoziale. Regolata dall'art. 12 preleggi e, per il contratto, dagli artt. 1362-1371 c.c.Leggi il lemma completo → della legge (art. 65 ord. giud.).

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