Perpetuatio iurisdictionis (lett. “perpetuazione della giurisdizioneGiurisdizioneFunzione pubblica di applicazione del diritto ai casi concreti (artt. 102-111 Cost.). Si articola in ordinaria, amministrativa, tributaria, contabile, militare, con riparto secondo criteri di materia e natura della posizione giuridica tutelata.Leggi il lemma completo →”) è il principio per cui la giurisdizione e la competenza si determinano con riguardo alla legge vigente e allo stato di fattoDe factoSituazione esistente nella realtà materiale, indipendentemente dal riconoscimento giuridico. Si contrappone a de iure ("di diritto").Leggi il lemma completo → esistente al momento della proposizione della domanda (art. 5 c.p.c.).

I successivi mutamenti della legge o dello stato di fatto non rilevano: il giudice competente al momento della domanda resta tale per l’intera durata del processo. Il principio garantisce la stabilità del foro e la certezza processuale, evitando che spostamenti di competenza in corso di causa pregiudichino l’economia del giudizio. La regola si applica sia alla giurisdizione sia alla competenza per materiaCompetenza del giudice civileMisura del potere giurisdizionale attribuita a ciascun giudice ordinario che individua, tra giudice di pace, tribunale, corte d'appello e corte di cassazione, l'organo abilitato a conoscere della specifica controversia. Si articola per materia, valore e territorio (artt. 7-30 c.p.c.).Leggi il lemma completo →, valore e territorio. Fanno eccezioneEccezioneStrumento difensivo del convenuto: distinzione tra eccezioni in senso stretto e in senso lato, di rito e di merito, regime delle preclusioni e rilevabilità d'ufficio.Leggi il lemma completo → le ipotesi di soppressione dell’ufficioPotestasPotere giuridico attribuito a un soggetto nell'interesse altrui (potestà genitoriale, potestà del giudice). Si distingue dal diritto soggettivo.Leggi il lemma completo → giudiziario.

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