Definizione
Memento audere semper è una locuzione latina che significa «ricorda di osare sempre», coniata dal poeta Gabriele D’Annunzio come motto personale, ricavando l’acronimo M.A.S. (che identificava i motoscafi armati siluranti della Regia Marina). L’espressione, pur non avendo origine nel diritto romano, viene talvolta utilizzata nel linguaggio giuridico e forense per richiamare il coraggio necessario nell’esercizio della professione legale e nella tutelaTutoreSoggetto nominato dal giudice tutelare per la cura personale e l'amministrazione del patrimonio del minore o dell'interdetto (artt. 343-389 c.c.; artt. 414-432 c.c.).Leggi il lemma completo → dei diritti.
Disciplina normativa
La locuzione non ha una disciplina normativa propria. Tuttavia, il concetto di «osare» nel diritto può essere ricondotto al principio di effettività della tutela giurisdizionale sancito dall’art. 24 Cost. e al diritto di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessiInteressiCorrispettivo per il godimento di somme altrui (artt. 1282 ss. c.c.). Classificati in corrispettivi, moratori, legali, convenzionali, con disciplina antiusura e limiti all'anatocismo.Leggi il lemma completo → legittimi. L’espressione evoca inoltre il dovere dell’avvocato di esercitare la professione con indipendenza e coraggio, come previsto dal codice deontologico forense, e il principio per cui l’accesso alla giustizia non deve essere scoraggiato da timori reverenziali o da ostacoli economici.
Caratteri essenziali
- Esortazione al coraggio: invita a non esitare nell’intraprendere azioni necessarie, anche quando comportano rischi o difficoltà.
- Tutela effettiva dei diritti: nel contesto giuridico, richiama il principio per cui i diritti devono essere concretamente esercitati e difesi, non soltanto formalmente riconosciuti.
- Indipendenza dell’avvocato: evoca il dovere del difensoreAvvocatoProfessionista iscritto all'albo abilitato alla difesa in giudizio: accesso alla professione, procura, compenso, doveri deontologici, responsabilità civile e disciplinare.Leggi il lemma completo → di tutelare gli interessi del proprio assistito con determinazione, senza cedere a pressioni esterne.
- Origine dannunziana: a differenza della maggior parte dei brocardiRegulae iurisPrincipi generali del diritto, massime e brocardi che sintetizzano regole fondamentali dell'ordinamento giuridico.Leggi il lemma completo → giuridici, non deriva dal diritto romano ma dalla creatività letteraria del primo Novecento.
Ambito applicativo
L’espressione trova impiego nel linguaggio forense come formula esortativa e motivazionale. Ricorre negli interventi dottrinali e nelle prolusioni accademiche per richiamare il valore del coraggio nell’esercizio delle professioni legali. Nel contesto giurisprudenziale, viene talvolta citata nelle motivazioni per sottolineare la necessità di interpretazioni innovative o di decisioni coraggiose in materia di tutela dei diritti fondamentali. L’espressione è inoltre diffusa nelle cerimonie degli ordini forensi come richiamo alla missione sociale della professione di avvocato.
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