La legittima difesa è la causa di giustificazione che esclude la punibilità di chi ha commesso un fatto previsto dalla legge come reato per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa (art. 52 c.p.).
I requisiti della legittima difesa sono: un’aggressione ingiusta (offesa non iure) a un diritto proprio o altrui; l’attualità del pericolo (pericolo in corso o imminente, non cessato né futuro); la necessità della reazione (inevitabilità dell’offesa con mezzi diversi); la proporzione tra difesa e offesa.
La legittima difesa domiciliare (art. 52, commi 2-4, c.p., modificato dalla l. 36/2019) prevede una presunzionePresunzioniConseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire a un fatto ignoto. Si distinguono in legali (assolute o relative) e semplici, queste ultime ammesse dal giudice solo se gravi, precise e concordanti.Leggi il lemma completo → di proporzionalità quando la reazione è posta in essere all’interno del domicilio o del luogo di lavoro per difendere la propria o l’altrui incolumità o i beniBeniCose che possono formare oggetto di diritti (art. 810 c.c.). Categoria fondamentale del diritto civile, comprensiva di beni mobili, immobili, materiali e immateriali.Leggi il lemma completo → propri o altrui, a condizioneCondizioneElemento accidentale del contratto consistente in un avvenimento futuro e incerto dal quale le parti fanno dipendere l'efficacia (condizione sospensiva) o la risoluzione (condizione risolutiva) degli effetti negoziali (artt. 1353-1361 c.c.).Leggi il lemma completo → che non vi sia desistenza dell’aggressore e vi sia pericolo di aggressione.
L’eccesso colposo di legittima difesa (art. 55 c.p.) comporta la punibilità per il reato colposo, se previsto dalla legge. La l. 36/2019 ha introdotto la causa di non punibilità per chi agisce in stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo.
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