Feci, sed iure feci

Apr 17, 2026

Feci, sed iure feci (lett. “l’ho fatto, ma l’ho fatto legittimamente”) è la formula difensiva con cui il soggetto ammette la materialità del fatto contestato, ma ne afferma la liceità, invocando una causa di giustificazione.

L’espressione sintetizza la struttura delle scriminanti nel diritto penale (artt. 50-54 c.p.): legittima difesa, stato di necessità, esercizio del diritto, adempimento del dovere, consenso dell’avente diritto. In ambito civile, ricorre nell’eccezione di legittimo esercizio del diritto opposta alla domanda risarcitoria: il convenuto riconosce il fatto ma ne deduce la conformità a diritto, escludendo l’antigiuridicità.