De veritate (lett. “sulla verità”) indica l’indagine rivolta all’accertamento della verità dei fatti, ovvero il giudizio diretto a stabilire come i fatti si siano realmente svolti.
L’espressione ricorre in ambito probatorio, specialmente con riferimento al giuramento: il giuramento de veritate è quello con cui il teste afferma la verità di quanto depone, distinto dal giuramento decisorio (art. 2736 c.c.) che vincola il giudice alla decisione. Nel processo, la ricerca della verità materiale (de veritate) si contrappone alla verità formale risultante dalle prove rituali. Il principio del libero convincimento del giudice (art. 116 c.p.c.) mira a consentire l’accertamento de veritate, nel rispetto delle regole processuali e del contraddittorio.