ComunioneComunioneSituazione giuridica (artt. 1100-1116 c.c.) che si verifica quando la proprietà o un altro diritto reale spettano in comune a più persone, attribuendo a ciascun partecipante una quota ideale sull'intero bene. Si distingue in volontaria, incidentale e forzosa.Leggi il lemma completo → è la situazione giuridica che si verifica quando la proprietà o altro diritto reale spetta in comune a più persone (art. 1100 c.c.). Ciascun comunista è titolare di una quota ideale del diritto, che si presume uguale salvo provaProvaStrumento processuale per dimostrare la verità dei fatti rilevanti (artt. 2697-2739 c.c., 202-266 c.p.c.): onere della prova, mezzi di prova, ammissione, assunzione, valutazione.Leggi il lemma completo → contraria.
Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne parimenti usoConsuetudoTermine latino che designa la consuetudine quale fonte del diritto, fondata sulla ripetizione costante di un comportamento (diuturnitas) unita al convincimento della sua giuridica obbligatorieta (opinio iuris).Leggi il lemma completo → (art. 1102 c.c.). L’amministrazione della cosa comune spetta ai comunisti secondo un sistema graduato: gli atti di ordinaria amministrazione sono deliberati a maggioranza dei partecipanti calcolata per quote (art. 1105 c.c.); gli atti di straordinaria amministrazione richiedono la maggioranza dei due terzi del valore (art. 1108 c.c.); gli atti di alienazione o costituzione di diritti reali richiedono l’unanimità.
Ciascun comunista può in qualsiasi momento chiedere la divisione (art. 1111 c.c.), salvo patto contrario (con il limite decennale del patto di indivisione). Lo scioglimento della comunione può avvenire per divisione contrattuale, giudiziale o testamentaria. La comunione ereditaria è soggetta a norme speciali (artt. 713-736 c.c.).
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