La competenza per valore è il criterio di distribuzione delle cause tra organi giurisdizionali di primo grado fondato sull’entità economica della controversiaControversiaConflitto fra due o più soggetti aventi opposte pretese relative a un rapporto giuridico, risolto mediante giurisdizione, arbitrato o strumenti di ADR (mediazione, negoziazione assistita, transazione).Leggi il lemma completo →, operante in via residuale rispetto alla competenza per materiaCompetenza del giudice civileMisura del potere giurisdizionale attribuita a ciascun giudice ordinario che individua, tra giudice di pace, tribunale, corte d'appello e corte di cassazione, l'organo abilitato a conoscere della specifica controversia. Si articola per materia, valore e territorio (artt. 7-30 c.p.c.).Leggi il lemma completo →.

Il valore della causa si determina in base alla domanda ai sensi degli artt. 10-15 c.p.c. Il giudice di pace è competente per le cause mobiliari fino a 5.000 euro (art. 7 c.p.c.), mentre il tribunale ha competenza residuale per tutteEx plurimisLocuzione latina ("tra le molte") usata nelle citazioni giurisprudenziali per segnalare che la sentenza indicata è una tra le numerose pronunce conformi sullo stesso principio.Leggi il lemma completo → le cause non attribuite ad altro giudice.

L’incompetenza per valore è rilevabile d’ufficioPotestasPotere giuridico attribuito a un soggetto nell'interesse altrui (potestà genitoriale, potestà del giudice). Si distingue dal diritto soggettivo.Leggi il lemma completo → nei limiti dell’art. 38 c.p.c.

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