La cessione del credito è revocabile?

La cessione del credito, se effettuata in funzione solutoria di un debito scaduto ed esigibile, si caratterizza come anomala rispetto al pagamento in denaro o con altri titoli di credito, in quanto non è qualificabile come mezzo usuale di pagamento nelle transazioni commerciali ed è suscettibile di revocatoria fallimentare, anche se pattuita contestualmente alla concessione […]

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Revocatoria della vendita di un immobile: basta un atto che renda più difficile il recupero del credito

A fondamento dell’azione revocatoria ordinaria non è richiesta la totale compromissione della consistenza patrimoniale del debitore, ma soltanto il compimento di un atto che renda più incerto o difficile il soddisfacimento del credito, che può consistere non solo in una variazione quantitativa del patrimonio del debitore, ma anche in una modificazione qualitativa di esso. A […]

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Fideiussione, in cosa consiste la “istanza” del creditore da proporre nei confronti del debitore entro 6 mesi a pena di decadenza?

L’art. 1957 cc, nell’imporre al creditore di proporre la sua «istanza» contro il debitore entro sei mesi dalla scadenza per l’adempimento dell’obbligazione garantita dal fideiussore, a pena di decadenza dal suo diritto verso quest’ultimo, tende a far sì che il creditore stesso prenda sollecite e serie iniziative contro il debitore principale per recuperare il proprio […]

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Trust e revocatoria

Ai fini del conseguimento dello scopo dell’azione pauliana, l’atto asseritamente lesivo della garanzia patrimoniale generica è il trasferimento in favore del trustee, non l’atto istitutivo del trust, che costituisce il fascio di rapporti collaterali all’intestazione del bene e non comporta, perciò, uno spostamento patrimoniale. In particolare, il trustee è legittimato passivo dell’azione, quale titolare del […]

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