La ricognizione di debito e la promessa di pagamento non costituiscono autonoma fonte di obbligazione

La ricognizione di debito e la promessa di pagamento non costituiscono autonoma fonte di obbligazione, ma hanno soltanto effetto conservativo di un preesistente rapporto fondamentale, realizzandosi ai sensi dell’art. 1988 cc un’astrazione meramente processuale della causa, comportante l’inversione dell’onere della prova, ossia l’esonero del destinatario della promessa dall’onere di provare la causa o il rapporto […]

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La promessa di pagamento, pur se titolata, diverge dalla confessione

La promessa di pagamento, pur se titolata, diverge dalla confessione, essendo la prima una dichiarazione di volontà intesa ad obbligare il promittente all’adempimento e la seconda una dichiarazione di scienza avente per oggetto fatti sfavorevoli al dichiarante. Ove coesistano in un unico documento, la confessione di fatti pertinenti al titolo del rapporto ha efficacia probatoria […]

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La ricognizione di debito cd. di favore

Nella ricognizione di debito cd. di favore, l’oggetto della prova è l’accordo simulatorio sotteso all’emissione del riconoscimento. La controdichiarazione anteriore o contemporanea all’atto apparente, avendo contenuto a questi contrario, non può essere provata dalle parti per testi, salva l’ipotesi di illiceità del patto dissimulato (art. 1417 cc). Può essere resa, invece, con una confessione di […]

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