Risoluzione del contratto: l’importanza dell’inadempimento non va commisurata all’entità del danno

In tema di risouzione del contratto, la diretta connessione della clausola ex art. 1455 cc al canone della buona fede oggettiva (art. 1175 cc e art. 1375 cc) consente di ritenere che l’importanza dell’inadempimento non vada commisurata all’entità del danno (non necessariamente presente), ma al rilievo della disfunzione in rapporto alla volontà manifestata dalle parti, […]

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Cosa deve provare ed allegare il creditore che eserciti un’azione di responsabilità contrattuale?

Il creditore che eserciti un’azione di responsabilità contrattuale può limitarsi ad allegare l’inadempimento dell’obbligazione, di risultato o di mezzi, mentre deve (allegare e) provare la fonte del suo diritto, il danno e il nesso di causalità con la condotta del debitore. In particolare, l’allegazione deve essere specifica e attenere ad un inadempimento per così dire […]

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I presupposti per il perfezionamento della notifica ex art. 140 cpc

Nell’ipotesi prevista dall’art. 140 cpc, il perfezionamento della notificazione richiede, a pena di nullità, il compimento di tutti gli adempimenti essenziali della fattispecie (deposito dell’atto nella casa comunale, affissione dell’avviso di deposito alla porta dell’abitazione, spedizione al destinatario dell’atto della raccomandata con avviso di ricevimento). Deve, pertanto, dichiararsi la nullità della notificazione nel caso in […]

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I limiti alla liquidazione equitativa del danno

L’art. 1226 cc consente una parziale relevatio ab onere probandi sull’entità del danno, ma senza esonerare il creditore dall’onere della prova, posto che egli comunque deve sperimentare tutti i mezzi di cui dispone per dimostrare il danno non solo nell’an ma anche nel quantum, mentre al giudice è riconosciuto il compito di sanare, in via […]

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La liquidazione equitativa del danno può avvenire solo quando il danno sia certo nell’an ma non sia possibile determinarlo nel suo preciso ammontare

L’esercizio del potere discrezionale di liquidare il danno in via equitativa, conferito al giudice dagli art. 1226 cc e art. 2056 cc, espressione del più generale potere di cui all’art. 115 cpc, dà luogo non già ad un giudizio di equità, ma ad un giudizio di diritto caratterizzato alla cosiddetta equità giudiziale correttiva od integrativa; […]

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