Società di persone e solidarietà sussidiaria dei soci per debiti sociali: il beneficio della preventiva escussione (beneficium excussionis) non vieta di agire in sede di cognizione nei confronti del solo socio

Il socio di una società di persone può essere convenuto in giudizio senza dedurne un’autonoma responsabilità ma chiedendone la condanna nella sua predetta qualità, quindi al fine di rendergli opponibile un’eventuale sentenza di condanna nei confronti della società, sebbene questa avrebbe comunque attitudine esecutiva nei suoi confronti pur quando al processo partecipasse solo la società, configurando la solidarietà sussidiaria del coobbligato (art. 2304 cc e art. 2313 cc co. 1) una fattispecie analoga all’ipotesi che, secondo l’art. 477 cpc, consente di porre in esecuzione il titolo in confronto di soggetti diversi dalla parte contro cui è stato formato.

Tribunale di Modena (Grandi), sentenza n. 138 del 25 gennaio 2019

Esito: Accoglimento (5)

Classificazione:

| art. 2268 c.c. | art. 2304 c.c. | art. 2313 c.c. | art. 477 c.p.c. |
(01) Capo I - Dell'espropriazione forzata in generale (artt. 483-512 cpc), (02) Capo II - Della società semplice (artt. 2251-2290 cc), (03) Capo III - Della società in nome collettivo (artt. 2291-2312 cc), (04) Capo IV - Della società in accomandita semplice (artt. 2313-2324 cc)

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