I limiti all’intervento volontario del terzo nel processo

l diritto che, ai sensi dell’art. 105 cpc co. 1, il terzo può far valere in un giudizio pendente tra altre parti, deve essere relativo all’oggetto sostanziale dell’originaria controversia, da individuarsi con riferimento al “petitum” ed alla “causa petendi”, ovvero dipendente dal titolo dedotto nel processo medesimo a fondamento della domanda giudiziale originaria, restando irrilevante la mera identità di alcune questioni di diritto, la quale, configurando una connessione impropria, non consente l’intervento del terzo nel processo.

Tribunale di Modena (Cortelloni), sentenza n. 136 del 25 gennaio 2019

Esito: Accoglimento (6)

Classificazione:

| art. 105 c.p.c. |

(04) Titolo IV - Dell'esercizio dell'azione (artt. 99-111 cpc)
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