Sub iudice lis est (lett. «la lite è davanti al giudice») è espressione che indica la pendenza di una controversiaControversiaConflitto fra due o più soggetti aventi opposte pretese relative a un rapporto giuridico, risolto mediante giurisdizione, arbitrato o strumenti di ADR (mediazione, negoziazione assistita, transazione).Leggi il lemma completo → giudiziaria, ossia il fatto che la causa non è stata ancora definita con pronuncia definitiva.
La pendenza della lite produce effetti rilevanti: impedisce la riproposizione della stessa domanda tra le stesse parti (litispendenzaLitispendenzaContemporanea pendenza della stessa causa davanti a giudici diversi (art. 39 c.p.c.): presupposti, continenza e regime processuale.Leggi il lemma completo →, art. 39 c.p.c.), determina l’operatività del principio di perpetuatio iurisdictionisPerpetuatio iurisdictionisLa giurisdizione e la competenza si determinano al momento della domanda e non sono influenzate da mutamenti successivi (art. 5 c.p.c.).Leggi il lemma completo → (art. 5 c.p.c.) e rileva ai fini della prevenzione tra giudici.
La locuzione è spesso usata nel linguaggio giornalistico e forense per segnalare che una questione è ancora sub iudice e non può essere oggetto di giudizi definitivi.
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