Spatium temporis (lett. “spazio di tempo”) indica un intervallo temporale giuridicamente rilevante, interposto tra due momenti o eventi.
L’espressione ricorre nel linguaggio giuridico per indicare il decorso di un periodo: lo spatium temporis necessario per l’usucapioneUsucapioneModo di acquisto a titolo originario della proprietà e dei diritti reali per possesso continuato: requisiti, termini ordinari e abbreviati, interruzione, sospensione e accertamento.Leggi il lemma completo → (art. 1158 c.c.), per la prescrizionePrescrizioneModo di estinzione dei diritti soggettivi conseguente al mancato esercizio da parte del titolare per il tempo determinato dalla legge, a tutela della certezza dei rapporti giuridici (artt. 2934-2963 c.c.).Leggi il lemma completo → (art. 2934 c.c.), per la maturazione di un termineTerminiSpazi di tempo entro cui le parti o il giudice devono compiere un atto processuale (artt. 152-155 c.p.c.): termini perentori e ordinatori, liberi e legali, sospensione feriale, rimessione in termini.Leggi il lemma completo → processuale. Il tempo è elemento fondamentale del diritto: il suo decorso produce effetti acquisitivi (usucapionePossessio ad usucapionemPossesso idoneo all'usucapione: continuo, pacifico, pubblico e non equivoco, protratto per il tempo previsto dalla legge.Leggi il lemma completo →, acquisto della capacità), estintivi (prescrizione, decadenzaDecadenzaPerdita di un diritto o di una facoltà per il mancato compimento di un determinato atto entro un termine perentorio fissato dalla legge o dalla volontà delle parti, non soggetto a sospensione né a interruzione (artt. 2964-2969 c.c.).Leggi il lemma completo →) e modificativi dei rapporti giuridici.
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