Locuzione latina che significa “da prima”, “prima del fatto”, e indica una valutazione o un giudizio formulati dal punto di vista anteriore al verificarsi dell’evento, in contrapposizione a ex post (“dopo il fatto”).
La distinzione tra valutazione ex ante e ex post è fondamentale in numerosi ambiti del diritto:
- nella responsabilità civile, la prevedibilità del danno si valuta ex ante al momento della condotta (art. 1225 c.c.);
- nella causalità penale, il giudizio di idoneità della condotta a cagionare l’evento si compie con prognosi ex ante (c.d. prognosi postuma);
- nel diritto amministrativo, la legittimità del provvedimento si valuta ex ante rispetto al momento della sua adozione;
- nel diritto dei mercati finanziari, la correttezza dell’intermediario è giudicata ex ante sulla base delle informazioni disponibili al momento della raccomandazione.
Il principio risponde all’esigenza di non giudicare la condotta con il senno di poi, ma sulla base delle circostanze conosciute o conoscibili al momento dell’azione.