Cessante ratione legis cessat lex ipsa (cessata la ragione della legge, cessa la legge stessa) è un brocardo che esprime il principio per cui una norma giuridica non deve essere applicata quando sono venute meno le ragioni che ne giustificavano l’emanazione.
Il principio opera come canone di interpretazioneInterpretazioneAttività ermeneutica volta a determinare il significato di un atto normativo o negoziale. Regolata dall'art. 12 preleggi e, per il contratto, dagli artt. 1362-1371 c.c.Leggi il lemma completo → teleologica: l’interprete deve considerare la ratio della norma e, ove questa risulti manifestamente inapplicabile al caso concreto perché le circostanze di fattoDe factoSituazione esistente nella realtà materiale, indipendentemente dal riconoscimento giuridico. Si contrappone a de iure ("di diritto").Leggi il lemma completo → sono mutate, può escluderne l’applicazione mediante interpretazione restrittiva o disapplicazione.
Il brocardo ha valore prevalentemente ermeneutico e non autorizza l’interprete ad abrogare la norma vigente: la cessazione della ratio può fondare un’interpretazione evolutiva o un’eccezioneEccezioneStrumento difensivo del convenuto: distinzione tra eccezioni in senso stretto e in senso lato, di rito e di merito, regime delle preclusioni e rilevabilità d'ufficio.Leggi il lemma completo → di illegittimità costituzionale per irragionevolezza (art. 3 Cost.), ma non la disapplicazione unilaterale della legge.
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