L’onere della prova in ambito contrattuale

In tema di prova dell’inadempimento di un’obbligazione il creditore che agisca per la risoluzione contrattuale, per il risarcimento del danno o per l’adempimento deve provare la fonte negoziale o legale del suo diritto ed il relativo termine di scadenza, limitandosi poi ad allegare la circostanza dell’inadempimento della controparte, mentre al debitore convenuto spetta alla prova […]

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Anche se non azionata, la clausola risolutiva espressa individua convenzionalmente la non scarsa importanza dell’inadempimento

L’apposizione nel contratto di una clausola risolutiva espressa (art. 1456 cc) denota comunque, anche se non azionata, la non scarsa importanza attribuita all’inadempimento, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1455 cc (Nel caso di specie, la clausola risolutiva espressa contenuta nel contratto, prevedeva che “il mancato pagamento, anche di una sola rata del canone, […]

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Onere probatorio in materia contrattuale ed eccezione di inadempimento

Il creditore può limitarsi ad allegare l’inadempimento dell’obbligazione, di risultato o di mezzi, mentre deve (allegare e) provare la fonte del suo diritto, il danno e il nesso di causalità con la condotta del debitore. Questo criterio di riparto dell’onere probatorio è ugualmente applicabile se il debitore eccepisce l’inadempimento della controparte ex art. 1460 cc […]

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