Anche l’appello delle sentenze del GdP deve contenere, a pena di inammissibilità, una parte volitiva ed una parte argomentativa

Gli art. 342 cpc e art. 434 cpc vanno interpretati nel senso che l’impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e, con essi, delle relative doglianze, affiancando alla parte volitiva una parte argomentativa che confuti e contrasti le ragioni addotte dal primo giudice, […]

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Appello, le conseguenze della mancata acquisizione d’ufficio del fascicolo di primo grado

L’acquisizione del fascicolo di ufficio di primo grado, ai sensi dell’art. 347 cpc, è affidata all’apprezzamento discrezionale del giudice dell’impugnazione, sicché l’omessa acquisizione, cui non consegue un vizio del procedimento di secondo grado né della relativa sentenza, può essere dedotta come motivo di ricorso per cassazione solo ove si adduca che il giudice di appello […]

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L’assenza della data dell’udienza nella copia notificata dell’atto di citazione in appello

L’assenza della data dell’udienza nella copia notificata dell’atto di citazione ne comporta la nullità (art. 164 cpc), che tuttavia è sanata dalla costituzione del convenuto (art. 156 cpc). Ove però questo resti invece contumace, il giudice deve disporne d’ufficio la rinnovazione entro un termine perentorio, a pena di nullità dell’intero procedimento. Tale principio è applicabile […]

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Limiti al ricorso per Cassazione, con “doppia conforme” è inammissibile il vizio di omessa valutazione di un fatto decisivo se sono uguali le ragioni di fatto delle due sentenze

Nel caso di “doppia conforme”, prevista dall’art. 348 ter cpc co. 5, il ricorrente in cassazione – per evitare l’inammissibilità del motivo di cui all’art. 360 cpc n. 5 – deve indicare le ragioni di fatto poste a base, rispettivamente, della decisione di primo grado e della sentenza di rigetto dell’appello, dimostrando che esse sono […]

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