La responsabilità medica è sì presunta, ma non si estende alle complicanze imprevedibili e inevitabili

Nel giudizio di responsabilità medica, per superare la presunzione di cui all’art. 1218 cc non è sufficiente dimostrare che l’evento dannoso per il paziente costituisca una “complicanza”, rilevabile nella statistica sanitaria, dovendosi ritenere tale nozione – indicativa nella letteratura medica di un evento, insorto nel corso dell’iter terapeutico, astrattamente prevedibile ma non evitabile- priva di […]

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Responsabilità professionale dell’avvocato: le ridotte probabilità di successo dovute al comportamento del professionista

Nell’ambito della responsabilità contrattuale dell’avvocato il nesso di causa può dirsi accertato se il comportamento alternativo doveroso del professionista avrebbe con maggior probabilità assicurato al cliente il riconoscimento delle sue ragioni. Tribunale di Modena (Pagliani), sentenza n. 565 del 3 maggio 2022

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L’errata strategia processuale può essere fonte di responsabilità professionale per l’avvocato?

In tema di responsabilità professionale dell’avvocato, la colpa -che si presume- deve essere valutata secondo il parametro della diligenza professionale (art. 1176 cc co. 2), ossia della diligenza (intesa quale cognizione tecnica e accortezza) che normalmente l’avvocato deve impiegare nel rendere la propria opera, e deve assumere una particolare intensità (colpa grave: art. 2236 cc) […]

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