Caparra confirmatoria: natura e funzione

La caparra confirmatoria (art. 1385 cc) consente, in via di autotutela, di recedere dal contratto senza la necessità di adire il giudice: essa indica la preventiva e forfetaria liquidazione del danno derivante dal recesso cui la parte è stata costretta a causa dell’inadempimento della controparte ed è volta a garantire l’esecuzione del contratto, venendo incamerata in caso di inadempimento della controparte (sotto tale profilo avvicinandosi alla cauzione). Va invece escluso che abbia anche funzione probatoria e sanzionatoria, così distinguendosi sia rispetto alla caparra penitenziale (art. 1386 cc), che costituisce il corrispettivo del diritto di recesso, sia dalla clausola penale (art. 1382 cc), diversamente dalla quale non pone un limite al danno risarcibile, sicché la parte non inadempiente ben può recedere senza dover proporre domanda giudiziale o intimare la diffida ad adempiere, e trattenere la caparra ricevuta o esigere il doppio di quella prestata senza dover dimostrare di aver subito un danno effettivo.

Tribunale di Modena (Pagliani), sentenza n. 504 del 26 marzo 2019

Esito: Rigetto nel merito (3)

Classificazione:

| art. 1382 c.c. | art. 1385 c.c. | art. 1386 c.c. |

(05) Capo V - Degli effetti del contratto (artt. 1372-1386 cc)
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