Annullamento del contratto di assicurazione per reticenza dell’assicurato: l’elemento soggettivo

L’elemento soggettivo per l’annullamento del contratto di assicurazione ai sensi dell’art. 1892 cc non richiede che l’assicurato ponga in essere artifici o altri mezzi fraudolenti, essendo sufficiente, quanto al dolo, la coscienza e volontà di rendere una dichiarazione inesatta o reticente e, quanto alla colpa grave, che la dichiarazione inesatta o reticente sia frutto di una grave negligenza inerente al momento della coscienza dell’inesattezza o della dichiarazione della notizia, occorrendo che l’assicurato abbia consapevolezza dell’importanza dell’informazione inesatta o mancata, rispetto alla conclusione del contratto ed alle sue condizioni. Al predetto fine ed allo scopo di delimitare l’obbligo dell’assicurato, l’assicuratore è tenuto ad indicare specificamente all’assicurato le circostanze che egli intende conoscere, poiché ai fini della configurabilità dell’elemento soggettivo è necessario che il dichiarante non solo avesse o dovesse avere la conoscenza delle circostanze taciute o inesattamente riferite, ma anche che fosse o dovesse essere consapevole del loro valore determinante sul consenso dell’altra parte, non essendo ovviamente ipotizzabile un obbligo di informazione sul non conosciuto.

Tribunale di Modena (Ramacciotti), sentenza n. 112 del 22 gennaio 2019

Esito: Rigetto nel merito (6)

Classificazione:

| art. 1882 c.c. | art. 1892 c.c. |
(20) Capo XX - Dell'assicurazione (artt. 1882-1932 cc)

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