Opposizione all’esecuzione: inammissibile se riguarda fatti estintivi o impeditivi del credito, intervenuti prima della formazione del titolo giudiziale

Il titolo esecutivo giudiziale (nella specie, decreto ingiuntivo dichiarato esecutivo perché non opposto) copre i fatti estintivi (o modificativi o impeditivi) del credito intervenuti anteriormente alla formazione del titolo e non può essere rimesso in discussione dinanzi al giudice dell’esecuzione ed a quello dell’opposizione per fatti anteriori alla sua definitività, in virtù dell’intrinseca riserva di ogni questione di merito al giudice naturale della causa, per cui, qualora a base di una qualunque azione esecutiva sia posto un titolo esecutivo giudiziale, il giudice dell’esecuzione non può effettuare alcun controllo intrinseco sul titolo, diretto cioè ad invalidarne l’efficacia in base ad eccezioni o difese che andavano dedotte nel giudizio nel cui corso è stato pronunziato il titolo medesimo, potendo solo controllare la persistente validità di quest’ultimo ed attribuire rilevanza ai fatti posteriori alla sua formazione.

Tribunale di Modena (Cividali), sentenza n. 1873 del 15 novembre 2018

Esito: Rigetto nel merito (1)

Classificazione:

| art. 474 c.p.c. | art. 615 c.p.c. |
(01) Capo I - Delle opposizioni del debitore e del terzo assoggettato all'esecuzione (artt. 615-618 bis cpc), (01) Titolo I - Del titolo esecutivo e del precetto (artt. 474-482 cpc)

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