Reato abituale

Apr 18, 2026

Il reato abituale è la figura criminosa che si perfeziona solo attraverso la reiterazione nel tempo di più condotte della stessa natura, nessuna delle quali, isolatamente considerata, integra il fatto tipico. L’abitualità è elemento costitutivo del reato.

Si distingue in: reato abituale proprio, in cui i singoli atti sono di per sé penalmente irrilevanti (es. maltrattamenti in famiglia, art. 572 c.p., dove i singoli atti di vessazione possono non costituire autonomo reato); reato abituale improprio, in cui i singoli atti integrano già autonomi reati (es. sfruttamento della prostituzione).

Il reato abituale si distingue dal reato permanenteReato permanenteReato in cui l'offesa al bene giuridico protetto si protrae nel tempo per effetto della persistente condotta volontaria dell'agente (es. sequestro di persona).Leggi il lemma completo → (in cui la consumazionePreclusioneDefinizione La preclusione processuale è la perdita, decadenza o consumazione di una facoltà o di un potere processuale in conseguenza dell'inosservanza dell'ordine o del termine stabilito dalla legge per il suo esercizio, ovvero per l'avve...Leggi il lemma completo → si protrae nel tempo con un’unica condotta) e dal reato continuatoReato continuatoFigura di concorso di reati unificata dalla medesima disegno criminoso: più violazioni della stessa o di diverse disposizioni di legge commesse con un'unica risoluzione (art. 81 c.p.).Leggi il lemma completo → (pluralità di violazioni della stessa o di diverse disposizioni, unificate dal medesimo disegno criminoso, art. 81 c.p.).

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