Insider trading (lett. «negoziazione da parte dell’insider») è la condotta di chi, in possessoPossessoPotere sulla cosa che si manifesta in un'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale (art. 1140 c.c.). Richiede corpus e animus possidendi. Tutelato dalle azioni di reintegrazione e manutenzione, conduce all'usucapione.Leggi il lemma completo → di informazioni privilegiate — ossia informazioni precise, non pubbliche, riguardanti emittenti o strumenti finanziari, idonee a influenzarne sensibilmente il prezzo — compie operazioni su tali strumenti, sfruttando il vantaggio informativo.
La disciplina è contenuta nel Regolamento UE n. 596/2014 (MAR – Market Abuse Regulation) e, nell’ordinamento italiano, nel d.lgs. n. 58/1998 (TUF), che prevede sia la fattispecieFacti speciesLa fattispecie: situazione di fatto prevista dalla norma come presupposto degli effetti giuridici. Si distingue in astratta e concreta.Leggi il lemma completo → penaleClausola penalePattuizione con cui i contraenti convengono preventivamente la prestazione dovuta dal debitore in caso di inadempimento o di ritardo, con funzione di liquidazione anticipata del danno e di rafforzamento del vincolo obbligatorio (artt. 1382-1384 c.c.).Leggi il lemma completo → di abusoAbusoEsercizio formalmente legittimo ma sviato di un diritto o potere: abuso del diritto, abuso del processo, abuso di posizione dominante, abuso di dipendenza economica e abuso edilizio.Leggi il lemma completo → di informazioni privilegiate (art. 184 TUF) sia l’illecito amministrativo (art. 187-bis TUF).
Soggetto attivo del reato può essere chiunque sia in possessoPossessioIl possesso: potere di fatto sulla cosa corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale (art. 1140 c.c.).Leggi il lemma completo → di informazioni privilegiate, con differenze sanzionatorie tra insider primari (che ottengono l’informazione in ragione della propria posizione: amministratori, sindaci, dirigenti) e insider secondari (che la ricevono da terzi).
È altresì vietata la comunicazione selettiva di informazioni privilegiate (tipping) e la raccomandazione o induzione al compimento di operazioni (tuyautage).
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