L’equo compenso è il principio secondo il quale i professionisti hanno diritto a una remunerazione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, al contenuto e alle caratteristiche della prestazionePrestazioneOggetto dell'obbligazione: comportamento di dare, fare o non fare cui il debitore è tenuto, suscettibile di valutazione economica e corrispondente a un interesse del creditore (art. 1174 c.c.).Leggi il lemma completo →, nonché conforme ai parametri ministeriali di riferimento.
La disciplina organica è stata introdotta dalla l. 49/2023, che ha esteso la tutelaTutoreSoggetto nominato dal giudice tutelare per la cura personale e l'amministrazione del patrimonio del minore o dell'interdetto (artt. 343-389 c.c.; artt. 414-432 c.c.).Leggi il lemma completo → dell’equo compenso ai rapporti professionali con la pubblica amministrazione, le imprese bancarie e assicurative e le imprese che nell’anno precedente abbiano occupato più di 50 dipendenti o abbiano avuto ricavi superiori a 10 milioni di euro.
Sono nulle le clausole che determinano un compenso inferiore ai parametri ministeriali, o che prevedano la rinuncia al rimborso delle spese, o che impongano al professionista anticipazioni a proprio carico. La nullitàNullitàForma più grave di invalidità del contratto, che opera di diritto, è rilevabile d'ufficio e imprescrittibile. Prevista per violazione di norme imperative, illiceità o difetto di elementi essenziali (artt. 1418-1424 c.c.).Leggi il lemma completo → è rilevabile d’ufficioPotestasPotere giuridico attribuito a un soggetto nell'interesse altrui (potestà genitoriale, potestà del giudice). Si distingue dal diritto soggettivo.Leggi il lemma completo → dal giudice (art. 3 l. 49/2023).
Per gli avvocatiAvvocatoProfessionista iscritto all'albo abilitato alla difesa in giudizio: accesso alla professione, procura, compenso, doveri deontologici, responsabilità civile e disciplinare.Leggi il lemma completo →, i parametri di riferimento sono stabiliti con decreto del Ministro della Giustizia (attualmente d.m. 55/2014 e s.m.i.). L’equo compenso tutela la dignità della prestazione professionale e la qualità del servizio reso al cliente e alla collettività.
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