Contratto di garanzia a prima richiesta: natura e funzione

Nell’ambito del contratto di garanzia a prima richiesta, si evidenzia la ricorrenza di:1) un contratto base che fa sorgere il cd. rapporto di valuta, intercorrente tra l’ordinante e il beneficiario;2) un contratto di mandato senza rappresentanza che fa sorgere il cd. rapporto di provvista, intercorrente tra il debitore e garante, in forza del quale il primo conferisce al secondo l’incarico di stipulare il contratto di garanzia con il creditore del rapporto principale;3) un contratto di garanzia, intercorrente tra garante e beneficiario, per mezzo del quale il primo si impegna ad effettuare, “a semplice richiesta” del secondo e senza possibilità di opporre eccezioni, l’equivalente della prestazione principale dovuta dal debitore.Il negozio in esame consiste dunque in un contratto autonomo rispetto al contratto base (e, pertanto, al rapporto di valuta), con tutto ciò che da tale caratteristica deriva in termini di opponibilità delle relative eccezioni ad opera dei soggetti coinvolti nel rapporto medesimo, in deroga alla disciplina fissata dagli art. 1939 cc, art. 1941 cc e art. 1945 cc. In altri termini, l’assunzione da parte del garante dell’impegno di effettuare il pagamento a semplice richiesta del beneficiario della garanzia, comporta la rinunzia ad opporre le eccezioni inerenti al rapporto principale, ivi comprese quelle relative all’invalidità del contratto da cui tale rapporto deriva. (...)

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(22) Capo XXII - Della fideiussione (artt. 1936-1957 cc)

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