I limiti alla risarcibilità del danno non patrimoniale

Il danno non patrimoniale (art. 2059 cc) può trovare ristoro esclusivamente in tre distinte ipotesi: 1) allorché si verta in ipotesi di reato, ancorchè suscettibile anche solo di accertamento presuntivo secondo le regole civilistiche 2) qualora sia accertata la lesione di un diritto inviolabile della persona garantito dalla Costituzione 3) negli altri casi espressamente stabiliti […]

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La liquidazione del “danno morale” (dopo le “sentenze gemelle” di San Martino)

Costituisce duplicazione di risarcimento la congiunta attribuzione del danno biologico e del danno morale qualora quest’ultimo sia liquidato in percentuale (da 1/3 ad 1/2) del primo senza una sua previa adeguata personalizzazione che abbia riguardo all’effettiva consistenza delle sofferenza fisiche e psichiche patite dal soggetto leso. Tribunale di Modena (Gentili), sentenza n. 400 del 24 […]

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Risarcibile come perdita di chance la compromissione del talento sportivo

Il danno patrimoniale da perdita di “chance” è un danno futuro, consistente non nella perdita di un vantaggio economico, ma nella perdita della mera possibilita’ di conseguirlo, secondo una valutazione “ex ante” da ricondursi diacronicamente, al momento in cui il comportamento illecito ha inciso su tale possibilità in termini di conseguenza dannosa potenziale (Nella specie, […]

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L’imputazione dell’acconto in materia di risarcimento del danno da fatto illecito

In tema di responsabilità extracontrattuale (nella specie, sinistro stradale), l’eventuale acconto va imputato prima al capitale, giacché l’art. 1194 cc (il quale prescrive di imputare i pagamenti parziali prima agli interessi e quindi al capitale) è stato dettato con esclusivo riferimento alle obbligazioni pecuniarie e non trova quindi applicazione in materia di risarcimento del danno […]

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