Nullità dell’acquisto dei Bond e diritto del Cliente a trattenere le cedole medio tempore incassate

Ai sensi dell’art. 23 TUF, il contratto quadro di negoziazione di strumenti finanziari (c.d. master agreement) dev’essere stipulato per iscritto a pena di invalidità del contratto stesso, a nulla rilevando il successivo percepimento di cedole ovvero che il successivo ordine di acquisto dei titoli stessi rivesta comunque forma scritta, trattandosi di meri negozi esecutivi di un accordo nullo. Dalla nullità consegue che i titoli (al valore attuale) vanno restituiti all’intermediario, mentre il denaro (oltre interessi) a suo tempo investito va rimborsato al Cliente, che non è peraltro tenuto alla restituzione delle cedole eventualmente incassate medio tempore, stante la regola secondo cui chi è in buona fede trattiene i frutti della cosa indebitamente ricevuta (Nella specie trattavasi di Bond Parmalat).
Tribunale di Modena (rel. Pasquariello D., pres. De Marco E.), sentenza n. 823 del 15 giugno 2009
NOTA:
Con riferimento alla forma scritta ad substantiam del contratto quadro, cfr. pure Tribunale di Modena (rel. Gherardi A., pres. De Marco E.), sentenza n. 395 del 25 marzo 2009, Tribunale di Modena (rel. Gherardi A., pres. De Marco E.), sentenza n. 289 del 11 marzo 2009 e Tribunale di Modena (Salvatore E.), 3 aprile 2007. Relativamente al diritto del cliente di trattenere comunque le cedole medio tempore incassate, cfr. (seppur riferito ad un caso non di nullità ma di risoluzione), v. Tribunale di Modena (rel. Pasquariello D., pres. De Marco E.), sentenza n. 285 dell’11 marzo 2009.

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