Definizione
L’indizio è una circostanza di fatto, certa e provata, dalla quale, attraverso un procedimento logico-inferenziale, si trae la conoscenza di un fatto ignoto. Mentre la prova diretta dimostra immediatamente il fatto da provare, la prova indiziaria consente di risalire al factum probandum attraverso un ragionamento presuntivo fondato su massime di esperienza o regole scientifiche.
Indizi e presunzioni nel processo civile
Nel processo civile, l’art. 2729 c.c. stabilisce che le presunzioni non stabilite dalla legge (dette presunzioni semplici o hominis) sono lasciate alla prudenza del giudice, il quale non deve ammettere che presunzioni gravi, precise e concordanti. La giurisprudenza di legittimità (Cass. n. 17457/2007, Cass. n. 9059/2018) ha chiarito che il requisito della pluralità non è necessario quando vi sia un solo indizio dotato di particolare gravità e precisione.
Requisiti: gravità, precisione, concordanza
La gravità esprime l’attendibilità dell’inferenza, ossia la probabilità logica che dal fatto noto discenda il fatto ignoto; la precisione attiene al carattere univoco e non equivoco dell’indizio, che non deve ammettere ricostruzioni alternative; la concordanza, quando vi siano più indizi, richiede che essi convergano verso la medesima conclusione, rafforzandosi reciprocamente.
Indizi e gravi indizi di colpevolezza nel processo penale
Nel processo penale, l’art. 192, secondo comma, del codice di procedura penale dispone che l’esistenza di un fatto non può essere desunta da indizi a meno che questi siano gravi, precisi e concordanti. Distinti sono i gravi indizi di colpevolezza richiesti dall’art. 273 c.p.p. per l’adozione delle misure cautelari personali, che rappresentano uno standard probatorio inferiore alla prova piena ma richiedono comunque una qualificata probabilità di colpevolezza.
Valore indiziario della perizia di parte e dei documenti
La giurisprudenza attribuisce natura meramente indiziaria a numerosi elementi istruttori: la perizia di parte (non soggetta al regime della CTU), la fattura commerciale quale documento formato unilateralmente dalla parte, le dichiarazioni di terzi raccolte fuori dal contraddittorio. Tali elementi, pur non avendo valore di piena prova, possono concorrere con altri indizi a fondare il convincimento del giudice ex art. 116 c.p.c.
Giurisprudenza modenese
- Simulazione assoluta della compravendita immobiliare — Prova per presunzioni
- Fattura commerciale – Natura di documento unilaterale e valore meramente indiziario
- Perizia di parte – Valore meramente indiziario
- Revocatoria ordinaria – Scientia damni del terzo – Rilevanza degli indizi presuntivi
- Revocatoria ordinaria – Atto notarile con pagamento differito – Indizio di simulazione funzionale alla frode
- Revocatoria nella liquidazione giudiziale — Presunzione di scientia decotionis del coniuge convivente
- Segnalazione illegittima ai SIC — Danno non patrimoniale provato per presunzioni
- Apertura di credito bancario — Limiti della prova per facta concludentia e ammissibilità della prova per presunzioni
- Riproduzioni informatiche — Effetti del disconoscimento e valutazione tramite presunzioni
- Pagamenti eseguiti dal nuovo soggetto – Valore indiziario – Conferma della successione contrattuale