Ignorantia legis non excusat (lett. “l’ignoranza della legge non scusa”) è il principio fondamentale secondo cui nessuno può invocare la mancata conoscenza della norma giuridica per sottrarsi alle conseguenze della sua violazione.
Il principio è codificato nell’art. 5 c.p. per il diritto penale e presupposto nell’intero ordinamento: la legge, una volta pubblicata e decorso il periodo di vacatio, si presume conosciuta da tutti. La Corte Costituzionale (sent. n. 364/1988) ha tuttavia temperato la rigidità del principio, dichiarando l’illegittimità dell’art. 5 c.p. nella parte in cui non esclude la punibilità in caso di ignoranza inevitabile della legge penale. L’error iuris può inoltre rilevare come vizio del consenso contrattuale (art. 1429, n. 4, c.c.).